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8000 POSTI DI LAVORO A RISCHIO PER IL SISMA

Sono a rischio 8mila posti di lavoro nell'agroalimentare a causa del sisma che ha danneggiato imprese agricole, stalle e strutture di trasformazione agroindustriali ma anche macchinari per la raccolta e trebbiatura e impianti di irrigazione che garantiscono acqua a 130 mila ettari di terreno coltivati. E' il presidente Coldiretti Sergio Marini a lanciare l'allarme sugli effetti del terremoto su un territorio dove si produce quasi il 10% dell'agricoltura nazionale. Non è l'unica denuncia da parte di Coldiretti, che evidenzia come si stia speculando anche sul latte. Alcuni operatori commerciali hanno infatti deciso l’immediata riduzione del prezzo pagato agli allevatori, disdicendo unilateralmente i contratti in essere con la scusa dei maggiori costi determinati dal terremoto.

Giornalista:Silvia Brambilla