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ADDIO A MIRIAM MAFAI

Miriam Mafai, più di ogni cosa è una donna. Intellettuale sì, militante della Resistenza romana, scrittrice(come Pane nero, Dimenticare Berlinguer. La sinistra italiana e la tradizione comunista, Botteghe Oscure, addio. Com’eravamo comunisti), femminista, giornalista, figura fondamentale della sinistra italiana. Ma più di tutto Miriam resta una donna capace di racchiuderne altre. Nata a Firenze, nel 1926, figlia di Mario Mafai e Antonietta Raphael, artisti italiani del XX secolo, partecipa come antifascista nelle file del Pci. Separata con due figli, negli Anni Sessanta incontra il «ragazzo rosso» Giancarlo Pajetta, il compagno della sua vita anzi metà della sua vita, con cui condividerà trent’anni. Scrive per l’ Unità , è direttore di Noi donne dal 1965 al 1970, inviato speciale di Paese Sera , e negli Anni Settanta è nel gruppo di testa di Repubblica . Dal 1983 al 1986 è presidente della Federazione nazionale della stampa. E' morta ieri a Roma, all'età di 86 anni, una donna con testa, cuore e mano che ha dato voce attraverso la sua penna alle ragazze (come le chiamava lei) che siamo e che saremo.

Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico: Giovanna Tralli