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BRERA INCONTRA IL PUSKIN: E' SINDROME DI STHENDAL

Tachicardia, vertigini, capogiro. Non preoccupatevi: è Sindrome di Sthendal. Sarete facilmente colpiti dall'affezione psicosomatica che può manifestarsi al cospetto di opere d'arte, (che prese il nome dallo scrittore francese folgorato a Santa Croce) di fronte ai capolavori delle collezioni dei due industriali e mecenati Scukin e Morozov, esposti nella XV e XIII sala della Pinacoteca di Brera in occasione della mostra 'Brera incontra il Puskin, collezionismo russo fra Renoir e Matisse'. Il museo Statale delle Belle Arti di Mosca, fondato nel 1912, ha scambiato alcuni dipinti del Caravaggio, in occasione dell'Anno della Cultura Italia-Russia, con opere d'arte da capogiro dei due collezionisti russi che avevano una passione smisurata per la pittura francese fra XIX e XX secolo. E allora ecco i Pesci Rossi di Matisse, le donne di Gauguin, le foglie di Cézanne, il cubismo di Picasso, le dame di Renoir, le ninfee di Monet e per la prima volta in Italia l'onirica 'Veduta del ponte di Sèvres' di Rousseau Il Doganiere. L'intervento di Irina Antonova, direttrice da più di 50 anni del Museo Puskin e curatrice insieme a Sandrina Bandera, direttrice della Pinacoteca di Brera

Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico: Giovanna Tralli