BRERA: NIENTE CAPOLAVORI AL DI' DI FESTA
Forse i due industriali e mecenati russi Scukin e Morozov, si saranno rigirati nella tomba vedendo che nel corso del ponte di S.Ambrogio la mostra "Brera incontra il Puskin", che riunisce 17 celebri opere da loro raccolte in anni di mecenatismo, non potevano essere fruite dal pubblico per mancanza di custodi.. Le opere di Matisse, Gauguin, Cézanne, Monet, Rousseau, erano arrivate a Brera grazie ad un accordo siglato con il museo moscovita: i grandi nomi del 900’ europeo in cambio di Caravaggio provenientiu da varie parti d’Italia. Un gioco a somma positiva, che accontenta le parti e delizia pubblici a migliaia di chilometri di distanza, ma, mentre i moscoviti si godono senza soste il nostro Michelangelo Merisi, la mostra milanese resta chiusa nei festivi per un problema tra la direzione del museo e la società Mondo mostre, coproduttrice della rassegna. La Mondo mostre si rifiuta infatti di pagare i custodi di tasca propria, avendo firmato la convenzione con riserva sul pagamento dei dipendenti. I dipendenti non possono essere più pagati dal loro datore di lavoro, visto che il Ministero consente ai custodi di lavorare solo il 50% dei giorni festivi, una percentuale già sforata da oltre la metà dei dipendenti dell’Accademia. Di qui la magra figura rimediata dal museo milanese; una debacle di immagine legata anche alla mancanza di fantasia nel trovare una soluzione alternativa.
Giornalista:Luca Provvedi
Tecnico:Laura Colombo