LA PRIMA ALLA SCALA E' DI TUTTI
Manca poco. Ci siamo quasi. Mercoledì ci sarà la Prima.
Il 7 dicembre alla Scala, per l’apertura della 233° stagione, c’è l’evento che tutti stiamo aspettando: il Don Giovanni di un Amadues Mozart 31 per la regia di Robert Carsen, diretto da Daniel Barenboim. Trovate qualcosa da mettervi e date un occhio al libretto scritto da Lorenzo Da Ponte nel 1787, cui diete un contributo anche Casanova.
Preparatevi a uno spettacolo che vi farà arrossire, vi farà ridere e un po’ vi allargherà il cuore. Storia a parte, quello che si apparecchia per voi è un caleidoscopio di forme e colori, specchi che riflettono il pubblico, attori che entrano in pleatea, tanto rosso e tanti attori, una lunga tavola bianca imbandita, sedie e colori sensuali, movimenti languidi ed erotici, voci della serie ‘chevelodicoaffare’ e perfino un nudo in scena.
Questa volta a goderne non saranno sempre i soliti frack, gioielli, pellicce e pailette: la prima è mobile. Se per qualche motivo non avete avuto l’invito dal Teatro Alla Scala ( ma come può essere accaduto) o non avete comprato i biglietti (lasciamo perdere le polemiche, per una volta) sappiate che contemporaneamente sarà proiettata al Teatro ATIR Ringhiera, al Teatro della Cooperativa e all’Auditorium di Zona 3.
Proiezione anche in cinque cinema della città: Apollo, Gloria, Gnomo, Palestrina, Uci Bicocca. La Prima della Scala sarà proiettata anche all’auditorium della Casa della Carità per gli ospiti della struttura, per gli anziani e gli abitanti del quartiere Crescenzago.
Diretta audio/video anche nel carcere di San Vittore e in quello di Bollate.
Che il conto alla rovescia abbia inizio.
Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico: Andrea Morleo