PIAZZA FONTANA, PIAZZA DI UNA STRAGE
Chi abita a Milano ci passa tante volte, in Piazza Fontana. Ma solo in pochi fanno caso a quella lapide con i suoi 17 nomi e cognomi, posta proprio davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. Quel luogo fu, nel 1969, teatro di una strage di matrice neofascista, con 17 morti e 81 feriti che sono ferita ancora aperta della Prima Repubblica. Per un caso giudiziario che ancora non ha colpevoli è doveroso conoscere, anche alla luce dei misteri legati ai servizi di intelligence italiani e atlantici. E'uscito da poco nelle sale il film di Marco Tullio Giordana 'Romanzo di una strage' ispirato (in parte) al libro di Paolo Cucchiarelli, uscito nel 2009 per Ponte alle Grazie con il titolo «Il segreto di Piazza Fontana». Il film, che ricostruisce le vicende italiane dalla strage del '69 all'uccisione di Luigi Calabresi, il 17 maggio del 1972, ha portato con se' non poche polemiche. A partire dalla teoria proprio di Paolo Cucchiarelli secondo cui alla Banca furono portate due bombe, una anarchica che serviva solo per far rumore e l'altra fascista, cui Adriano Sofri risponde pubblicando sul web un instant-book di 132 pagine dal titolo "43 anni". Abbiamo chiesto ai milanesi, cosa sanno, cosa ricordano di quegli anni bui. Perchè è nelle piazze che nasce la storia di una paese.
Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico: Laura Colombo