PICCOLE BIBLIOTECHE DEVONO CRESCERE
A Milano le biblioteche rionali sono 24 (più la centrale Sormani) e sono rivolte a un'utenza che va dai 35mila ai 90mila abitanti, con strutture che vanno dai 200 e 900 mq. Troppo poco: basti pensare che gli standard europei arrivano fino ai 3000. Cosa devono fare le biblioteche comunali per diventare agorà della vita sociale, hub della cultura, "luoghi di coordinamento delle attività culturali promosse delle associazioni di quartieri di Milano" per dirla con l'assessore al decentramento Daniela Benelli? Il progetto presentato a Palazzo Reale ha coinvolto 300 persone che durante l'intera giornata di studio hanno cercato alternative e modalità per far crescere le biblioteche milanesi. Grazie a un nuovo finanziamento del 2011 della Fondazione Cariplo di 270.000 euro il Comune potrà avviare dieci nuove sperimentazioni su altrettante biblioteche. L'assessore Boeri ha voluto approfondire il rapporto effettivo fra sistema diffuso e decentramento, sottolineare la distinzione fra libreria e biblioteca che quindi offre e mantiene una pluralità di testi a prescindere dai successi commerciali. Per questo motivo propone l'adozione da parte di un autore di una biblioteca in modo tale da invitare alla lettura quella percentuale molto alta di non lettori (solo poco più del 15% della popolazione italiana legge un libro al mese). Puntare quindi anche alle peculiarità e ai tratti distintivi di ogni biblioteca e ampliare una rete fatta di circolazione e prossimità di servizi. Perché se il libro rispecchia come siamo dentro, la biblioteca rispecchia la città intera.
Giornalista: Francesca Esposito