Vota questa
notizia:

SAN RAFFAELE SALVO, MA CON RISERVA

San Raffaele salvato, ma con riserva. I giudici del tribunale fallimentare di Milano, Lamanna, Fontana e Savignano, hanno infatti ammesso il concordato preventivo proposto dal cda della Fondazione Monte Tabor per salvaguardare i posti di lavoro e salvare la più grossa azienda ospedaliera privata milanese. I giudici, però, nella sentenza parlano anche di un «velo d'ombra sulle modalità con cui il piano è stato disegnato», riferendosi a Ior ( la Banca Vaticana) e all’imprenditore Vittorio Malacalza, pezzi da novanta del giovane Cda della Fondazione Monte Tabor ma anche gli unici che fino ad ora si sono fatti avanti per rilevare le parti migliori del San Raffaele. Di qui il dubbio-conflitto d’interesse, messo nero su bianco nella sentenza. Per i giudici, comunque, il S. Raffaele non fallisce, ma non è ancora detta l’ultima parola; per il 23 gennaio prossimo è convocata infatti l'adunanza dei creditori che avranno la possibilità di non avallare il piano di salvataggio approvato dal tribunale.

Giornalista:Luca Provvedi