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SUICIDIO A SAN VITTORE, EMERGENZA CARCERI

L'ultima volta che la madre lo aveva sentito si lamentava del freddo in carcere che lo costringeva a dormire vestito. Non c'era nemmeno il dentifricio, diceva. Alessandro G., 22 anni, secondogenito, accusato di diversi episodi di violenza di tipo sessuale, come palpeggiamenti e molestie, si suicidato nel carcere di San Vittore, come cappio il cappuccio della felpa. Nei primi mesi denunciava le provocazioni di altri detenuti (quella legge non scritta del carcere per chi è accusato di reati sessuali)e gli attacchi fisici che l'avevano costretto a rinunciare alla doccia. Questo episodio è l'ennesimo che costringe a riflettere in merito all'emergenza carceri. Il 14 febbraio alla Camera con 385 voti a favore, 105 contrari e 26 astenuti, era stato approvato in via definitiva il dl cosiddetto "svuotacarceri". A favore del provvedimento hanno votato Pdl, Pd, Terzo polo e la gran parte dei deputati dei gruppi minori, mentre voto contario da parte di Lega e Idv. Il ministro della Giustizia, Paola Severino "Il decreto non è né un indulto mascherato, né una resa dello Stato alla delinquenza". Abbiamo sentito i milanesi sulla questione.

Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico: Giovanna Tralli, Andrea Morleo