TATUAGGI PERICOLOSI
I tatuaggi, si sa, sono ormai diffusissimi. Negli Usa 80 milioni di persone ne ha uno e proprio una ditta statunitense offre, a vita, il 20% di sconto a chi tatua il suo marchio su una qualsiasi parte del corpo. Per ottenere lo sconto il logo ambulante dovrà semplicemente mettere a nudo la parte marchiata al momento di pagare in cassa. Un altro esempio della diffusione del tatoo, prima terreno riservato a carcerati, zingari e marinai, è quello di una donna olandese di 88 anni che si è fatta tatuare sul seno sinistro il testo "NON RIANIMARE", per rendere note le proprie volontà agli operatori sanitari in caso di infarto o malore.
Ma i tatuaggi secondo alcuni sono anche pericolosi per la salute. Un gruppo di dermatologi dell’Università di Regensburg, in Germania, ha condotto uno studio su 14 pigmenti di colore nero normalmente disponibili in commercio per i tatuaggi e make-up permanente, pigmenti composti prevalentemente da derivati del carbone e del nerofumo. Tra le sostanze individuate alcune sono in grado di sensibilizzare le cellule che attivano i meccanismi immunitari, altre invece possono danneggiare le cellule dopo esposizione alla luce tramite la produzione di radicali liberi. Quindi, secondo i ricercatori germanici, i pigmenti potrebbero danneggiare le cellule e il loro DNA in un modo che potrebbe rivelarsi cancerogeno. Sempre gli stessi ricercatori hanno scoperto che, nei soggetti che hanno una discreta quantità di superficie corporea coperta da tatuaggi, è facile che si verifichino reazioni cutanee localizzate o generalizzate a tutto l’organismo oltre che prurito, bruciore, arrossamenti ed eczemi.
I problemi legati ai pigmenti sono anche dovuti all’assenza di regolazione in materia. In Italia infatti i prodotti per tatuatori sono privi di etichettatura, cosa che rende impossibile conoscerne composizione e data di scadenza.
Giornalista:Luca Provvedi