UNA TASK FORCE CONTRO LA DEPRESSIONE POST PARTUM
Sono ben 80.000 (il 16% del totale) le neomamme italiane che soffrono di depressione post-partum, nota all’estero come post-partum blues. Una malattia subdola, che colpisce le donne in un periodo in cui sono particolarmente fragili e in cui tutti, parenti, amici, conoscenti, danno per scontato che la puerpera sia felice. Per tentare di dare una risposta concreta al problema, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDa) ha stilato, insieme agli specialisti di sei Centri di riferimento nazionali (tra cui il dipartimento di neuroscienze del Fatebenefratelli diretto da Claudio Mencacci) , le prime Linee guida italiane per la gestione della depressione in gravidanza e nel post parto. Come ha spiegato di recente la presidente di ONDa Francesca Merzagora, il piano per far emergere il problema ed affrontarlo al meglio si articola in tre mosse fondamentali: 1) Mossa istituzionale che attraverso una mozione bipartisan firmata da 58 parlamentari sensibilizzi e faccia parlare del problema il mondo di chi prende le decisioni 2)Mossa Informativa. Grazie ad un sito www.depressionepostpartum.it le donne avranno la possibilità di ascoltare i consigli degli esperti in materia e confrontarsi fra di loro, raccontarsi, visto che un problema legato alla malattia è la vergogna che le donne hanno a parlare della loro condizione proprio perché il mondo attorno a loro dà per scontato che siano felici. 3) Coordinamento territoriale. Lo scopo dell’iniziativa quello di creare un centro regionale di eccellenza in ogni regione. Per ora hanno aderito all’iniziativa, oltre al Fatebenefratelli, i centri di Catania, Pisa, Napoli, Ancona e Torino.
Giornalista:Luca Provvedi