WIM WENDERS PORTA PINA BAUSCH AL CINEMA
Aveva mani lunghissime e quel movimento per portare la sigaretta alle labbra era un suo marchio di fabbrica. Si vestiva sempre di nero, perché sennò ci si sporca, diceva. Ma, Pina Bausch, più di tutto fu rivoluzionaria. La coreografa e regista teatrale inventò e trasformò il mondo della danza e del teatro, attraverso il Tanz Theater. A lei e per lei, scomparsa nel 2009, il regista tedesco Wim Wenders ha diretto, “Pina”, un film documentario realizzato sull’opera della visionaria di fine Novecento, che ammaliò Fellini e Almodovar. “Danziamo danziamo, altrimenti siamo perduti” era il suo inno, per una forma d’arte che non si può spiegare e raccontare. Questo film è un atto d’amore per Wenders che iniziò il progetto 25 anni fa al primo incontro con la Bausch e che vide la sala cinematografica solo con l’arrivo del 3D, “perché” spiega ”la tridimensionalità permette di entrare direttamente nelle coreografie e respirare con i corpi dei ballerini, in un viaggio sensuale e coinvolgente”. E pensare che quando Wenders la vide a teatro, non poteva credere che potesse esistere una cosa così bella. E di questa cosa bella, il film è una testimonianza, al cinema dal 4 novembre.
Giornalista: Francesca Esposito
Tecnico:Andrea Morleo